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"Promotori di Musica Tecnologia e Memoria"

Autunno Musicale a Como 2010
La programmazione dell’Autunno Musicale si è orientata negli ultimi anni, per ogni edizione, ad individuare temi che legassero la tradizione musicale alla memoria, in un rapporto di attualità tra il passato e il presente. Questo obiettivo è stato realizzato seguendo una linea che consentisse l’esplorazione graduale del tema scelto, associando gli eventi storici e l’evoluzione, proiettata sia sul piano strutturale che sul piano intrinseco delle arti, con particolare riguardo alla musica. La scelta di campo ha offerto in tal modo la possibilità di vivere le musiche del passato con un un ascolto assai legato alla contemporaneità. La 44ma edizione dall’Autunno Musicale a Como si presenta  con una nuova veste che abbandona la connotazione di festival, ritenuta oggi non più aderente alla propria vocazione culturale e punta su elementi di un rapporto volutamente diverso della musica nella società. Diverso per ciò che viene oggi inteso come offerta di spettacolo ma coerente a se stesso nella sua propensione ad aprire percorsi di sviluppo della cultura, a indagare tramite la musica nei contesti storici, spirituali, artistici e culturali delle varie epoche; li propone come momenti di osservazione e di appropriazione di temi anche lontani ma che hanno ampi riflessi anche sulla attualità da noi vissuta. Le iniziative si snoderanno, fra Milano, Como e Lodi, intorno ad un unico filo conduttore, il tema Memoria e attualità, spaziando dalla poesia alle fonti scritte e pittoriche lasciate dai grandi eremiti del Medievo, alla letteratura ottocentesca, ai repertori di musica sacra e quelli da camera di età romantica fino ai nuovi linguaggi di cui fu pioniere l’Italia con la musica elettronica e che il ciclo presentato al Castello Sforzesco e al Teatro Arsenale vuol mettere in luce. Si punterà durante tutto l’anno a individuare con adeguate iniziative il rapporto della Musica nel sociale, argomento dove il Festival è stato precursore, con diverse analisi sulla situazione italiana e internazionale.
La sezione Musica e Cinema sarà particolarmente vitale, partirà a dicembre con un’iniziativa che anticipa le serate di proiezioni e di musica dal vivo, in programma nel 2011. L’intero ciclo è volto a mettere in luce le difficoltà vissute da grandi personaggi del Novecento nell’esprimere liberamente la propria creatività in un periodo storico politicamente critico in cui il regime di anticomunismo penalizzò fortemente il concepimento e la realizzazione delle loro opere. I protagonisti saranno il compositore Hanns Eisler e le sue colonne sonore per le opere cinematografiche di Joris Ivens, John Steinbeck, Charlie Chaplin. Presenti come partner nella realizzazione del 44mo Autunno il Teatro Sociale di Como, La Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, il Centro di Fonologia della Rai e la Fondazione MM&T di Milano, il teatro Arsenale di Milano, la Federazione Cemat-Centri Musicali Attrezzati Ente di Promozione della Musica Contemporanea, e il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti di San Giovanni in Fiore.
 
Federazione CEMAT
La Federazione CEMAT è stata fondata da Gisella Belgeri nel 1996 con la finalità di promuovere l’attività dei Centri italiani di ricerca e produzione nel settore delle tecnologie informatiche applicate alla musica; dal 1999 è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale Ente di Promozione della Musica Contemporanea Italiana e in questo ruolo svolge un’azione articolata che riguarda tutto il settore della contemporaneità. Sin dalla sua costituzione il CEMAT ha come Presidente Onorario il grande fisico italiano Giuseppe Di Giugno. Aderisce alla CIME – Confederazione Internazionale della Musica Elettroacustica, all’ECPNM – ConferenzaEuropea dei Promotori di Nuova Musica, AIAM Associazione Italiana Attività Musicali e a FederCulture.
In estrema sintesi, la missione che si era prefissata, che proveniva in parte dal Progetto Musica Duemila degli anni 1994-96 e che era quella di rendere visibile organicamente il grande patrimonio della Musica Contemporanea Italiana, ha avuto un percorso costante di progettualità, che oggi si può analizzare sia in termini numerici sia per le particolarità delle azioni intraprese: tali azioni costituiscono un unicum nel panorama della musica italiana e, in particolare, nel campo della musica contemporanea e del sostegno ai giovani musicisti.
Grandi risorse della Federazione CEMAT sono certamente rappresentate dall’esperienza dei suoi associati e dal proprio team organizzativo che si è costituito sulla base di diverse professionalità tra loro comunicanti. La vasta gamma di strumenti promozionali e relazionali è proiettata a ottenere un alto standard di qualità nei prodotti e nelle presenze musicali e scientifiche. La Federazione CEMAT è organizzata in quattro Dipartimenti, tre di genere e uno intercomunicante: Dipartimento attività istituzionali CEMAT, Dipartimento SONORA – Nuova musica italiana nel mondo, Dipartimento Suono Italiano per l’Europa, Dipartimento Immagine e Promozione. L’insieme delle attività ideate dalla Federazione CEMAT nei dodici anni di attività attesta la coerenza dell’azione promozionale e di sostegno, individuate sin dalla fondazione, e la persistente necessità di sostenere anche la ricerca e l’aspetto della produzione mediante tecnologie avanzate.
La costante crescita dei progetti sui quali ci si era concentrati all’avvio dell’attività sta a mostrarne la validità, nell’intento di fornire risposte concrete alla domanda di musica italiana, così come verificata recentemente attraverso i diversi partenariati, e di facilitare lo svolgimento dei percorsi formativi per nuove professionalità e talenti italiani.
Le principali finalità Istituzionali dell’Ente sono: promuovere e organizzare seminari di studio e workshop su argomenti scientifico-musicali, promuovere le attività dei centri di ricerca e produzione presso istituzioni pubbliche e private, promuovere la musica elettroacustica attraverso convegni, pubblicazioni, cd, cd-rom, dvd, documentari, programmare specifiche iniziative favorendo l’attività di giovani musicisti in Italia e all’estero (SIXE-Suono Italiano per l’Europa), promuovere la nuova musica italiana nel mondo (Progetto SONORA)
Centri di Ricerca e Produzione Musicale soci della Federazione CEMAT: computerART project of ISTI/C.N.R. Pisa Reparto di Informatica Musicale, CRM Centro Ricerche Musicali Roma Produzione musica elettroacustica, Edison Studio Roma Produzione musica elettroacustica, Fondazione IDIS/LaViM Napoli Città della Scienza, Onlus, Istituto GRAMMA L’Aquila Centro di Informatica Musicale, Circuit Lab Roma Tor Vergata Centro di Informatica Musicale, IRMus Istituto di Ricerca Musicale dell’Accademia Internazionale della Musica - Milano, Fondazione MM&T Milano Musica Musicisti & Tecnologie, Musica Verticale Roma Centro di Informatica Musicale, Spaziomusica Ricerca Cagliari Centro di Informatica Musicale
 
Fondazione MM&T
Musica Musicisti & Tecnologie è una fondazione per la ricerca musicale, lo sviluppo della cultura musicale e l’applicazione di tecnologie innovative alla musica. La Fondazione nasce nel 2000 ed eredita la progettualità dell’omonima Associazione che dal 1990 ha operato con l’obiettivo di promuovere la musica sperimentale e contemporanea. L’unicità dell’opera di MM&T si fonda sul concetto cardine di intendere la musica, in tutte le sue applicazioni, come elemento fondante per il benessere di ogni persona e per una crescita più armonica della società. La convinzione che l’ascolto e la pratica della musica possano portare ad una migliore qualità della vita è alla base di tutte le iniziative della Fondazione. Il raggiungimento degli scopi statutari prevede una serie di azioni, in settori differenti della vita culturale e sociale del territorio, realizzate con Enti, Associazioni e strutture private affini. Quattro sono le grandi aree di intervento: ricerca, eventi (iniziative concertistiche e socio-culturali), produzione e formazione. La musica è un linguaggio in continua evoluzione che si modifica in relazione ai cambiamenti che avvengono nella società. Saper interpretare questi mutamenti è di basilare importanza per riuscire a porre la pratica della musica nella sfera delle attività essenziali dell’uomo. Il primo impegno della Fondazione è la ricerca e lo studio di nuovi linguaggi musicali che possano interpretare e soddisfare le necessità sociali emergenti. Il rapporto con la tecnologia, elemento cardine della società contemporanea, è centrale ed imprescindibile per lo sviluppo di tutte le iniziative intraprese da MM&T. La progettazione di programmi musicali curata dalla Fondazione offre interessanti opportunità in ambito produttivo. Si aprono così spazi di creazione, alternativi a quelli tradizionali, dedicati a musicisti il cui interesse è l’interazione tra musica e tecnologia, composizione ed improvvisazione, scrittura e tradizione orale. Anche in questo settore l’esperienza proviene direttamente dall’Associazione MM&T che, in tutto il proprio percorso dal 1990 ad oggi, ha sempre investito risorse al fine di garantire all’interno di ogni manifestazione uno spazio produttivo originale, aperto a collaborazioni tra artisti provenienti da realtà musicali e paesi differenti.